Cotto a puntino

E allora ho ricominciato a studiare inglese…

Avevo “frequentato” questa lingua anni fa, durante e dopo la scuola, ma come molti della mia generazione non ne ho mantenuto la memoria, probabilmente a casa dell’inutilizzo.

Ora interessi e lavoro, oltre alla mia colossale testardaggine, mi impongono di riprenderne possesso.

E dopo qualche lezione la memoria sta tornando… la sensazione è simile all’osservare una pozza d’acqua e scorgervi dei pesci colorati o, meno romantico e più terra terra, come guardare il brodo bollire sul fuoco e vedere venire a galla i cappelletti… 

Ecco, oggi l’inglese è il mio cappelletto.

È cotto a puntino e la fame non fa che aumentare.

Shopping time

Dopo lunghissima analisi, qualche suggerimento da parte di Orso e diversi giri nei mercati della zona, sono arrivata alla conclusione che le donne dividono i vestiti in due macro categorie:

1 – gli abiti per “dare il cambio”

2 – gli abiti da portare in casa.

Chissà perché poi gli uomini dicono che siamo difficili da capire…

Buona serata estiva amici e buon respiro! 

Ps oggi va così 😁…

Per proprietà transitiva quindi se sono strano io sei strano anche tu…

STRANO [strà-no] n.m.

1. diverso dal solito, singolare; che desta perplessità, stupore: uno strano personaggio; vestire in modo strano; parlare una strana lingua;un fatto, un caso strano; uno strano comportamento |è strano, sembra strano che, stupisce che: è strano che non sia ancora tornato – 2. (lett.) estraneo; straniero: quasi romito, e strano / al mio loco natio(LEOPARDI Il passero solitario 24-25)

A volte, certo senza nessuna connotazione negativa badate bene, mi è stato detto che i miei più cari amici sono tutti soggetti strani. Niente di che a dire il vero, niente di assurdo o quello che è, solo caratteri forti e singolari, gusti diversi, approcci anomali. Probabilmente anche io, per chi non mi ha vissuto, assomiglio spesso ad un labirinto senza via d’uscita, una equazione senza soluzione apparente.

In realtà è sufficiente unire i puntini come nella pista cifrata del cruciverba per capirne la mia soluzione contenuta.

P.to 1 IO – sono quella che sono, così, come una pelle bianca senza protezione esposta al sole di agosto.

P.to 2 LORO – amici, non mettono l’apparenza davanti al proprio essere individui, FORTI, spesso SOLI, schivi ma non per questo privi di EMPATIA. Ci riconosciamo guardandoci negli occhi. Ci doniamo qualcosa ad ogni incontro. 

P.to 3 GLI ALTRI – amici anche essi, o conoscenti, che possono andare e tornare, che seguono il flusso. Si percorrono piacevolmente tratti di strada fianco a fianco ma il riconoscimento non avviene mai.

P.to 4 TEMPO – con LORO il tempo non esiste. Il conteggio si ferma e riparte nel momento in cui si sta insieme. Non serve una frequentazione continua, il legame rimane inspiegabilmente vitale.

P.to 5 EGOISMO (o DIGNITÀ) – IO e LORO abbiamo probabilmente in comune una dose di sano egoismo, che si attiva puntualmente quanto qualcuno, o qualcosa, cerca di spingerci a modificare il nostro modo di essere, per inscatolarci nel Sistema. 

P.to 6 VISIONE DI INSIEME – in non riconoscersi porta gli ALTRI a scrutare il soggetto senza davvero capire, a formulare soluzioni anche a fin di bene senza azzeccarci mai, per poi inserirlo, irrimediabilmente, nella categoria STRANO…

Serenamente, la punta temperata di fresco di matite di tutti i colori, ho provato molte volte ad unire i puntini di questa curiosa pista cifrata per trovare altre interpretazioni ma alla fine l’immagine che emerge è sempre la stessa. 

E racconta che tutti, prima o poi, verremo codificati come strani, ad alcuni capiterà spesso, ad altri un po’ meno, ma certamente avverrà.

Questo perché alla fine, da qualsiasi parte la osservi, la stranezza sta sempre e solo negli occhi di chi ci guarda.