Nella PACE del mare…

​Alla fine della TERRA si mostrò il MARE,

accomodato tra le braccia di bianche case

avvizzite di salsedine,

e macchia mediterranea a fargli da cuscino.

Trama di vestito che scorre tra le dita come sabbia,

Si alzò il vento a trasportarne il profumo

Umido e salato.

E fu SONNO.

E fu PACE.

Questa mia Riviera

È una prerogativa della Romagna, in poco tempo si passa dall’ombra dei colli alla sabbia bollente sotto i piedi.
Bella, questa mia terra ricca di sensazioni, capace di estrarre dal cappello stinto colombe e fiori.

Al mare venivo da bimba, tutti gli anni, e come tanti rimanevo l’intero mese di giugno, quando il sole non era troppo caldo. Ero con la mia nonna quercia, che mi ricopriva d’amido prima di portarmi alla luce per evitare l’eritema… Lì per lì più che una bambina sembravo un fantasma senza denti ma la salsedine, l’acqua e il sole riportavano i giusti colori, e gli equilibri, mentre correvo, ridevo, ballavo nella battigia della mia terra, del mio mare… 

Ricordi di lunghe sfide sulla sabbia, biglie di vetro tra le dita e bambini impanati, di cui si riconoscevano solo gli occhi e i denti.

Non torno spesso al mare, non sono di quelle persone che trovano indispensabile rigirarsi al sole come lucertole lucide di crema, ma quando vengo rivivo, nella mia Riviera…

Ritrovo la sabbia bianca, il vento che muove gli abiti appesi e accarezza la pelle nel primo pomeriggio, il leggero sudore subito asciugato dal sole, il brivido freddo appena entrata in acqua e la sua carezza mentre ne muovo le masse… 

Ritrovo i castelli con le guglie di sabbia bagnata filtrate tra piccole dita, le gocce tra i capelli e l’acqua trasparente (perché è trasparente) contro la sabbia scura nella mattina…

Cambiano i tempi, le ore, i minuti, diventiamo grandi, ma della MIA riviera il CUORE è sempre lo stesso, gli ombrelloni sventolanti, il cielo azzurro, i lettini impolverati di sabbia, il gelato nel pomeriggio, le urla dei venditori di cocco, il sapore di sale e il brillare degli occhi e dei denti dei bambini…

Lo spirito di questa Terra e del mio Mare non cambiano e questo ogni volta mi scalda le ossa e l’animo più del sole nel pomeriggio più pieno.

Come dire…. EVVIVA LA ROMAGNA!  

Considerazioni meteo

Il tempo fuori è proprio bruttino. Da quando in qua la nebbia in Romagna e a maggio per giunta!

In più promettono caldo fino a 30 gradi per la giornata… Uff… Afa e zanzare in festa allora!

Beh, fortuna che ci sono i fiori a dare un pò di colore… 😉

Fiori e colori

E da voi che fa il meteo, è forse un tempo matto proprio come qui oppure la prossima estate si sta impostando su belle promesse :D?

Oggi mi sento un pò meteorologa….

Probabimente sono solo METEREOPATICA ;)!

Testa leggera, naso tra le nuvole

L’aria di primavera mi rende leggera,
 la testa persa tra le nuvole e il vento
 e l’espressione sognante.
.
Saranno i primi raggi di sole o
i petali corposi dei fiori di pero tra i rami degli alberi da frutta
.
o sarà semplicemente la carezza calda del sole sulla pelle
e il colorarsi degli occhi di verde mare.
.
In ogni caso questo è il mio nuovo soprammobile in ufficio.
Mi ricorda tanto me con il naso per aria.
Per questo mi piace.

Riccio!