Strategie formali

Dimentica il tempo
Trattieni l’attenzione

SBALORDISCI

Stravolgi le regole ma
Mantieni il RISPETTO

RESPIRA CALMO

Sostieni lo sguardo
Vestiti di sicurezza

RISCHIA

E lancia l’amo verso il tuo OBIETTIVO.
SEI CERTAMENTE UN PASSO PIÙ VICINO AD OTTENERLO.

Situazioni di invertita quotidianità

Alla fermata dello scuolabus stamattina bambini che aspettano mano nella mano ai loro papà.

Io alla solita scrivania immersa nella mastodontica lettura del labirintico nuovo Testo Unico per la Sicurezza dei Lavoratori.

Orso al Foro Italico a Roma, con suo padre, per vedere gli Internazionali di Tennis.

Ovviamente sua madre è al lavoro.

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Dov’ero quanto si è deciso per questa “parita/disparità” tra i sessi?!?

Boh! Forse ero in ferie io… 😉

…mi ri-immergo nello studio…. 😦

Uffa però, a Roma deve essere una bellissima giornata!

Espressione e vincolo di un lavoro sicuro

Questa settimana è stata proprio piena….
Ho girato, pensato, parlato e trattato….
E tra i vari discorsi, i lavori e le riunioni non sono riuscita a fare altro.

Capita sempre così, quando si hanno tante cose da fare, si rischia di non avere il tempo per analizzare ed assorbire persino una magnifica notizia.
Ieri ho firmato l’aggiornamento del contratto con la mia azienda…
Sarà per fortuna o per meriti certo per la prima volta nella vita pare che sia arrivata nel posto giusto al momento giusto.
Ricordate a febbraio 2007 quando vi ho parlato del nuovo lavoro? Della prospettiva di 4 anni di apprendistato professionalizzante, nel settore in cui già da anni lavoro, colpa un po’ di un cavolo di contratto co.co.co o co.pro che dir si voglia e di spese inferiori a carico del Datore di lavoro in caso di assunzione di apprendisti?
Nella settimana passata la notizia e la firma.
Risultato conquistato: salto di colpo 3 anni e 1 mesi di apprendistato e dal 1 gennaio 2008 dipendente a tempo indeterminato. E’ stupendo!
Voglio evitare di parlare della difficoltà che un datore come il mio normalmente faccia sconti, mentre vorrei lasciarvi l’impronta della felicità che ho dentro ora.
Nel mio percorso anni fa passai da sicura dipendente a collaboratore nella speranza di un futuro migliore.
Mi buttai a capofitto come co.pro, per fare esperienza ed avere qualche possibilità in più crescendo…Ma questi contratti atipici, sapete bene come la penso per provato sulla pelle, logorano lentamente…
Il lavoro magari anche buono, un po’ sottopagato ma si fa…quale pecca allora? Un affitto che non si può considerare se non “raccomandati”, un mutuo inattivabile senza altre firme…Come fare se al mostrar dell’ultima busta paga l’occhio del venditore, scorta la parola “collaborazione”, spegne il sorriso e accende i sensori di divieto?

Quello che mi riempie di gioia ora e mi stupisce?
Pensare che dal 1 gennaio potrò mostrare la mia busta paga a chi di dovere senza dovermi sentir chiedere per forza se ho genitori che possono garantire per me, nemmeno per l’acquisto di una macchina.

In questo post ci sono tante chiacchiere, e forse non è nemmeno tanto chiaro. E’ buttato giù di botto.

Sarà perché so quanto è difficile oggi trovare un lavoro che piaccia e che soddisfi, o almeno che permetta di vivere dignitosamente o forse perchè ho la certezza che io, testa di collaboratore trasformata in dipendente, comunque non perderò quell’imprinting che mi porta a tenere all’azienda e al lavoro quasi fosse il mio, sarà perché credo nella mia attività.

Mi rendo persino conto di quanto è triste sentire che il tempo quasi torna indietro, piuttosto che avanzare per le nuove generazioni.

In tutti i casi, rischiando forse di ricadere nello scontato o nel vecchio, oggi mi sento di dire che sono felice di immaginarmi presto come una sana ed inquadrata dipendente a tempo indeterminato che timbra un cartellino ogni mattina. Di poter avere solo le ferie che mi spettano, ma di poterle pretendere. Di poter fare figli senza timore di essere licenziata. Di poter disporre di una futura liquidazione. E di poter finalmente pensare davvero ad un mutuo e ad una casa.
O forse è solo che non sono portata per le cose troppo atipiche.

Di certo oggi mi sento un po’ più serena di ieri.

Oggi mi sento più libera. Che strano, vero? 😀