Riflessioni di FORMICHE e CICALE

Qual è il meccanismo profondo che comanda la VOLONTA’?

E’ l’ELETTRICITA’ del cervello l’energia primaria o per caso la PRESSIONE IDRAULICA di questi fragili cuori?

Ma la FELICITA’ che ci fa vibrare da dove sgorga? Non percorre forse gli stessi canali di queste LACRIME amare?

GRATTA nel respiro il DOLORE, raschia come SABBIA sulle ferite e come il SALE le guarisce.

Con la TENACIA non si genera sempre, interconnessa come un’ombra, la necessità intrinseca di trovare il nostro OBIETTIVO NELLA VITA?

E il RISO, quello di pancia e di gola che ci obbliga a socchiudere gli occhi, è forse l’espressione più pura della nostra VITALITA’?

Avranno le ALI, i SOGNI, ali candide come le nuvole o ali di cera mentre si avvicinano al SOLE?

Siamo INFINITO e NIENTE, operosi mondi di FORMICHE e CICALE dentro prati ben più grandi di noi.

SIAMO ESSERI UMANI.

Dentro questa pace

Le farfalle che ballavano nello stomaco 11 anni fa sono oramai un ricordo, picchi e burroni così lontani, il fiume della quotidianità ha invaso i nostri alvei ma tuttavia colgo tracce di te nel mio passo deciso, l’odore della pelle si è modificato per confondersi con il tuo, il tocco delle dita riconosce come mia la grana di questo viso di uomo…

Ci hanno fatto bestie senza interruttore per spegnere l’olfatto e la vista, siamo pulci, siamo fiere, ma quando svolgo la seta del mio cuore ti trovo lì e non sento il bisogno di scappare.

Il tempo passa e il filo rosso che ci lega non mostra difetti o gli scolorimenti dati dagli anni. Iniziare una frase e sentirla ancora concludere da un altro…esistono davvero le anime gemelle?

Sono quella che sono anche perché tu sei quello che sei.

Mi scruto dentro ogni giorno ma ancora mi ritrovo in pace al fresco della tua ombra, mio compagno di vita.