STELLE E STALLE

Sulla piacevole onda del Christmas Tag, anche se leggermente rivisitato, e di Viola che ringrazio tantissimo…

E se poi voleste partecipare…beh…verrò a leggervi più che volentieri! 

img_0974

Il mio Natale…
È l’improvviso velocizzarsi delle scadenze al lavoro.
È il piccolo abete di plastica perennemente addobbato estratto dalla scatola della mia adolescenza.
È l’albero di Natale di adesso caricato di ricordi raccolti insieme anno dopo anno.
È lo scorrere del tempo e l’allontanarsi degli amici di prima.
Sono i mercatini di Santa Lucia e la punta del naso ghiacciata.
È la difficoltà sempre maggiore di sentire davvero l’atmosfera.
È la collezione di piccoli presepi scovati qua e là.
È l’orchidea comprata con mia madre lo scorso Natale e ora in piena fioritura.
È l’insieme delle luci soffuse che lampeggiano in sala tutta la notte.
È la passeggiata per il centro di Bologna tra le strade illuminate a festa.
Sono i mendicanti che aumentano a dismisura lungo i portici e le monete tenute per l’occasione.
È l’illuminarsi del giardino con ghiaccioli di luce bianca.
È il regalo sempre uguale per mio padre.
È la cena di pesce a Cesenatico alla vigilia di Natale con mio marito ed il ricordo della sua proposta di matrimonio sul Porto Canale.
È la stanchezza dell’anno quasi finito che pesa sulle spalle.
È il pranzo caldo di Natale coi parenti più amati e la briscola nel pomeriggio.
Sono i sacchi formato famiglia di crocchette e le scatolette affidate alle mani volontarie del canile e del gattile della città.
È l’impegno nel trovare proprio quel regalo, proprio per lui.
È l’allegro e delirante caos del pranzo di Santo Stefano a casa dei suoceri.
È il sonno profondo della gatta sotto le fronde dell’albero di Natale.
È il silenzio della casa il 27 dicembre.
È il calendario dello Smembar comprato all’ultimo per la mia nonna quercia.
Sono i nastri colorati dei pacchi legati come un fiocco al collo del nostro cane.
È l’amore di una famiglia semplice ma senza nuovi rami.
È il tempo che passa senza posa e lo sforzo giornaliero di essere felici.

Il mio Natale è STELLE e STALLE, come una cometa e una grotta, ma sempre e comunque un IMPEGNO D’AMORE.

E a voi auguro un Natale speciale, proprio così, ESATTAMENTE COME LO DESIDERATE. 

BUON NATALE!

img_1046

Albero di luce per un Natale stellare

Albero di stelle

Vi regalo un albero di stelle,

di pura luce,

a simboleggiare la semplicità dell’affetto

il brillare della felicità dentro gli occhi dei bambini,

la limpidezza del freddo

la vitalità della vita.

Perchè il vostro Natale sia magico e saturo di quell’atmosfera

che ci riempie il cuore alla vista della prima neve d’inverno.

Di zucchero e panna…

Non me ne voglia la cara Mapina per questo post all’insegna del dolce clima natalizio, essendo lei in parte causa del processo di pensiero.

Natale è il periodo dell’anno che meglio richiama alla mente memorie di zucchero e panna, tra spazzi di brillante rosso e verde muschio.

Partiamo dagli abbobbi, tra i rami e le lucine, quanti bambini nel tempo, Orso per primo, avranno fatto indigestione di dolcetti appesi alle fronde dell’albero di natale? Bacchette di zucchero, monete di cioccolato, ovetti, barrette, caramelle e allegria?
Senza considerare il freddo invernale che porta con sé il desiderio di cioccolate calde, zucchero e torrone, nei bar rumorosi, nelle sagre del centro e in periferia.

Procediamo piano nel periodo delle feste, al pranzo di Natale e quello della Vigilia, tra profusioni di mascarpone, panettoni farciti e pandori, ricoperti di un confettato volteggio di zucchero a velo, alla luce delle candele e accompagnati di festose musiche natalizie. E non li sentite in lontantanza i mille campanelli del Natale?

Poi si arriva a Capodanno, ai fastosi cenoni, ai brut e agli spumanti dolci, brindisi al vecchio che se ne va e al nuovo che arriva.

Infine l’Epifania con le sue calzette appese alla luce del camino, spigolose di carbone dolce e di caramelle per i bimbi buoni….
Tutto il periodo richiama dolcezza, l’umore si ammorbidisce al giubilo dei bambini e si diventa più buoni, persino la neve sa di panna…

Finite le feste rimangono qualche kilo in più e un sorriso più lieto…
Per una profusione di zucchero e panna, il tutto tinteggiato di auguri di Buon Natale.

Angelo di Natale

L’assenza in questi giorni si sente, il lavoro non mi permette di pensare ad altro…Ma conto di tornare, presto, con tutti i pensieri prima del Natale.

Per ora vi posto la punta del piccolo albero di Natale che rallegra la casa, un angelo fatto a mano all’uncinetto da mia madre, capelli biondi intrecciati sotto l’aureola e mani giunte.

E’ bello, tenero e bianco come la neve. Come il Natale.

E protegge la famiglia dall’alto del nostro alberino. Non è bellissimo? :D!

Credo che il Natale non sia fatto di sfarzo, ma di amore.

Per ora Buona festa dell’Immacolata!

Angelo

Natale a novembre?

Mondo sulle spalle……oggi giornata piena…non ho avuto un attimo di respiro pctra mail e riunioni…

Nel frattempo è incredibile quanto le persone sentano già l’arrivo del Natale…Gli accessi al blog sono più che triplicati in questo periodo, e tutti digitano nella rete le stesse parole…natale…NATALE…Natale…immagini natale….ecc.ecc.ecc.

Certo io non mi muovo all’ultimo minuto ma iniziare a pensare a Natale e regali più di un mese prima del 25 dicembre mi lascia l’impressione di anticipare i tempi… Vero è anche che nell’aria quello strano odore di festa si inizia a sentire di già, sarà forse colpa delle luminarie accese il 15 novembre per la città? Chissà…

Conosco una coppia che compra e si scambia sempre i regali a novembre così risparmia…tutti i gusti sono gusti, personalmente non c’è nulla di più bello di quei pacchetti colorati che luccicano sotto l’albero ingigantendo la curiosità dei futuri proprietari attimo dopo attimo prima della Vigilia… Di certo Orso gode di quei giorni in cui la mia curiosità fa da padrona indiscussa!

 E poi…tutta questa gente che passa dal blog….mi auguro che almeno qualcuno di quelli giunti per caso ritorni ogni tanto, passato il Natale…Che trovino comunque un motivo per tornare.

E dopo queste chiacchiere senza un filo e senza una morale vi posto una canzone di Ramazzotti, anche se so che alcuni di voi non lo apprezzano appieno. E’ una musica sull’onda dei ricordi, che ben si adatta al silenzio che finalmente si adagia come polvere sulle scrivanie dell’ufficio…Mi riporta a qualche anno fa, non per qualche evento in particolare collegato a queste note, quanto alla sensazione che provo a risentirla, alla memoria l’emozione di allora. Cliccate QUI per ascoltare, se volete.

Nel frattempo a voi mi rivolgo con un inchino lieve, vi saluto per oggi, spengo il computer e me ne vado a casa ok.