Cotto a puntino

E allora ho ricominciato a studiare inglese…

Avevo “frequentato” questa lingua anni fa, durante e dopo la scuola, ma come molti della mia generazione non ne ho mantenuto la memoria, probabilmente a casa dell’inutilizzo.

Ora interessi e lavoro, oltre alla mia colossale testardaggine, mi impongono di riprenderne possesso.

E dopo qualche lezione la memoria sta tornando… la sensazione è simile all’osservare una pozza d’acqua e scorgervi dei pesci colorati o, meno romantico e più terra terra, come guardare il brodo bollire sul fuoco e vedere venire a galla i cappelletti… 

Ecco, oggi l’inglese è il mio cappelletto.

È cotto a puntino e la fame non fa che aumentare.

Ustica

A Bologna c’è un museo che è una lapide alla memoria

scritta nei resti di un aereo distrutto

81 luci pulsano piano

81 pannelli neri emettono sussurri

BRIVIDI e RISPETTO

Siamo tutti scintille in un fuoco immensamente più grande di noi