Dentro una mail

Ed esplose il tuono
nel anfratto del tempo
compreso tra una meninge e l’altra
all’interno del labirinto del cervello.

E crebbe la rabbia
come un ruscello durante il temporale.
a far girare vorticosamente
la ruota del mulino.

E nel caldo della luce,
nel produttivo movimento,
fluirono battenti dalle dita le parole
atte a creare i confini,
plasmate a definire la forma
del GIUSTO e dell’ERRATO
in una trama qualunque
permeata di punti di vista
di troppi individui interessati
alla direzione del VENTO

Tra le crepe dei miei ricordi

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Percorro strade guidata dalle foto della mia memoria

nella testa rimbalzano immagini

di campi generosi di sola fatica nelle mani macchiate dal tempo

e sorrisi sbilenchi tra fondi di bottiglia azzurri e gocce di sudore.

SONO MILLE VOLTE GRATA DEL MIO SPIRITO CHE ANCORA ODORA DI TERRA

come quando da bambina

tra quei prati

allungavo le mani a raccogliere albicocche

per tornare nell’aia con il volto impiastricciato

e occhi vivi come un grillo nell’estate.

Tra il gracidare sordo delle raganelle e il vibrare del vento sulle canne dello stagno

in quelle pareti ho lasciato i miei anni d’infanzia.

Rimbomba vuoto nella testa il rumore del tempo,

si sdoppia la vista tra l’adesso e il passato

nel ritrovarli RUDERI.

E I RICORDI IN BOCCA HANNO IL SAPORE AGRODOLCE DELLE COSE PERDUTE.

Pillole di lavoro

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Muffin azzurri di rispetto con abbondante glassatura di stima, gentilmente offerti, come fiori inaspettati, da coloro a cui è stata imposta la tua presenza si accompagnano a pillole gialle e pungenti al sapore di limone da parte di chi ti dovrebbe regolarmente cibare.
Come sempre e come non mai al lavoro per sopravvivere occorre la regola amica dell’HAKUNA MATATA.

Buona vita a Voi.

Situazioni di invertita quotidianità

Alla fermata dello scuolabus stamattina bambini che aspettano mano nella mano ai loro papà.

Io alla solita scrivania immersa nella mastodontica lettura del labirintico nuovo Testo Unico per la Sicurezza dei Lavoratori.

Orso al Foro Italico a Roma, con suo padre, per vedere gli Internazionali di Tennis.

Ovviamente sua madre è al lavoro.

………..

……………..

Dov’ero quanto si è deciso per questa “parita/disparità” tra i sessi?!?

Boh! Forse ero in ferie io… 😉

…mi ri-immergo nello studio…. 😦

Uffa però, a Roma deve essere una bellissima giornata!

Tempo per tempo, tempo per me.

E’ il tempo, lui, quell’ambiguo sussurro che oramai bramo.
Oh, il tempo per godere dell’aria del mattino e della bruma della sera.
E invece no.
Il ticchettio dei tasti, inamidato di elettricità
Il suono incessante di suonerie altalenanti accompagnatrici moleste di richieste mai sazie
E il chiacchiericcio tecnico, un po’ per fare un po’ per parlare,
accompagna come un tatuaggio le ore mie diurne.
E il sonno arriva presto nella giovane notte
Ad abbracciare le membra calde, la testa pesante.

Il tempo che vorrei dilatare corre veloce sul filo del giorno.
Non trovo tempo per concludere e iniziare.
Non vedo tempo per porgere una carezza agli amici lontani.

Tornerà, poiché il tempo è momenti e lunghi spazi liberi e selvaggi,
perché la storia è fatta di corse e di riposi.

Vorrei una vacanza, combinazione di tempo e di giornate ariose.

Per ora bramo, tempo su tempo, di fare quello che amo,
per farlo fatto bene.

Perché alla fine è il tempo a fare da padrone,
benché ben addestrato ogni tanto libera i suoi lacci
E scappa via.

Messaggeria istantanea

Solo da quando lavoro qui ho scoperto Messenger…   

Ovviamente non ci si può passare dietro troppo tempo, dato il luogo in cui si usa, ma è un utile ausilio per il passaggio di informazioni, poche battute e anche scambi di opinioni.

Dopo un anno che sono qui non ho ancora gli indirizzi di tutti, ma quelli che ho mi sono utili….  

Ed è incredibile come, se succede qualcosa da una parte dell’ufficio, esattamente dalla parte opposta un attimo dopo si sappia già cos’è avvenuto.  

Indubbiamente Messenger ha i suoi pro e i suoi contro, ma di certo il suo utilizzo garantisce dialoghi che, non esistesse, vuoi per il tempo e per tutte le altre variabili, non sarebbero mai avvenuti. E permette pure di conoscersi un pò di più.    

Di certo questo venerdì pomeriggio è passato più veloce, dopo aver scoperto alcune nuove funzioni della Messaggeria istantanea può famosa nel mondo! E in tutto l’ufficio, in un sospiro, lampeggiano colorate finestrelle con nuovi messaggi di prova…. 

Bene, e con questo post. un pò fuori dalle righe, vi auguro di cuore un fine settimana 

BACI

3 minuti di troppo

Oggi sono venuta al lavoro direttamente da casa di Orso, via autostrada.
I manifestanti per lo sciopero degli autotrasportatori proprio all’uscita dell’A14 hanno bloccato la rotonda, quindi tutto il traffico viaggiante.
Sono entrata al lavoro esattamente 33 minuti dopo all’orario di apertura aziendale. Ciò nella mia azienda comporta 1 ora in più in ufficio, timbro cartellino alle 18.45 piuttosto che alle 17.45.
Ora, lo ammetto, difficilmente sarei riuscita ad arrivare entro il giusto orario, ma rimanendo all’interno dei 30 minuti fatidici sarei tornata a casa alle 18.15.
Quei 3 minuti in più mi hanno fregato altri 27 minuti, il tutto a causa del blocco all’uscita dell’autostrada, 15 minuti ferma davanti alla porta aperta del telepass mentre il traffico non scorreva…
Cosa volete che siano 27 minuti non pagati….Nulla di che, normalità, ma di lunedì sera, senza urgenze e senza lode, sarei volentieri tornata a casa prima. Non è forse un mio diritto?
No, perché la manifestazione ha vita propria.
Su quella rotonda rischi di investimento, urla e cartelli. Sfottò, anche. E la strada bloccata.
Ognuno ha diritto di manifestare un problema, un disagio.
Però lo ammetto, sapendo di dire per molti un eresia, io non sopporto gli scioperi selvaggi. E poi in questo periodo dell’anno, quando i trasporti sono oro, a 15 giorni dal Natale.
Dove finisce il diritto e dove inizia il dovere? Voglio chiederlo a voi.

La mia giornata.

Ora vi racconto le mie ultime giornate….

Svegliarsi la mattina è sempre uno shock 1.gif!!!

Al lavoro in questi giorni varcare la soglia è un enigma 2.gif . Oltre al solito carico di dicembre mi trovo davanti una commessa complessa e diversa dal solito.
La similitudine più corretta per questi tempi lavorativi è un mix tra una arena di belve feroci 3.gif e Spiderman 4.gif.
Altro che sport 5.gifgiorni come questi tappezzati di telefonate e di richieste di clienti ti fanno sentire sulla cresta dell’onda 6.gif ma che fatica però7.gif nemmeno il tempo di mangiare un boccone8.gif!

E scrivere sul blog poi nemmeno a parlarne…Ogni tanto sarebbe stata utile un po’ di magia 9.gif………… 10.gif!!!

Ma anche oggi, come sempre, è finita….11.gif
A casa una bella doccia, un po’ di relax e poi via 12.gif verso un dolce sonno 13.gif ….

E domani…si ricomincia!!!
Ok, lo ammetto… un po’ di sana adrenalina….mi piace14.gif!

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Ps. Le immagini sono merito della mia mamma, sempre alla ricerca di nuove simpatiche faccine!