E’ l’ultima cosa che vedi quando perdi l’equilibrio

Questo cielo eterno,

che sottende all’infinito sopra noi

mentre sussurra di smisurate praterie d’ovatta per giocare a rincorrere gli Angeli,

crea ponti di chiaro scuro senza periferie,

nello sguardo amplifica quella sensazione di immenso,

e spezza la diga delle mie difese fino ad inondare il bacino del cuore.

E’ l’ultima cosa che vedi quando perdi l’equilibrio,

E’ la BELLEZZA di un dipinto nella sua forma più SEMPLICE.

E’ l’emozione di una CADUTA LIBERA.

IMG_3508

Riflessioni di FORMICHE e CICALE

Qual è il meccanismo profondo che comanda la VOLONTA’?

E’ l’ELETTRICITA’ del cervello l’energia primaria o per caso la PRESSIONE IDRAULICA di questi fragili cuori?

Ma la FELICITA’ che ci fa vibrare da dove sgorga? Non percorre forse gli stessi canali di queste LACRIME amare?

GRATTA nel respiro il DOLORE, raschia come SABBIA sulle ferite e come il SALE le guarisce.

Con la TENACIA non si genera sempre, interconnessa come un’ombra, la necessità intrinseca di trovare il nostro OBIETTIVO NELLA VITA?

E il RISO, quello di pancia e di gola che ci obbliga a socchiudere gli occhi, è forse l’espressione più pura della nostra VITALITA’?

Avranno le ALI, i SOGNI, ali candide come le nuvole o ali di cera mentre si avvicinano al SOLE?

Siamo INFINITO e NIENTE, operosi mondi di FORMICHE e CICALE dentro prati ben più grandi di noi.

SIAMO ESSERI UMANI.

Conquistare l’Infinito

Vi mando un abbraccio e un augurio per un solare Week-end di metà ottobre lasciandovi nell’aria un’altra frase di Gibran che credo meriti davvero un pensiero. Eccovela.

Voglio per il mio arco la via delle stelle,

e le comete come frecce:

vorrei io con l’infinito conquistar l’infinito.”

Da “Gli dei della terra” – Gibran