Il gusto del BAROLO CHINATO

Goccia dopo goccia riempio il bicchiere del liquido RUBINO.

La bocca ne accoglie un sorso e viene colta di sorpresa dall’amaro sapore della china.

Gusto complesso, 

Aromatico e differente dal zuccherino piacere del passito e del moscato.

Un mondo alieno che profuma di spessore, 

dosato in piccole quantità.

Il vino si svela lento tra il sapore della medicina e arabeschi di zucchero.

È un percorso ad ostacoli verso la comprensione.

Alcool e spezie, tempo di attesa, temperatura.

Veste un nome pesante quando la sua corposa presenza.

Ci portano miele di cioccolato e biscotti.

Diffidente mescolo nel morso il dolce con l’amaro liquore.

Picchi frastagliati si fondono

In un equilibro denso di stupore e piacere.

Tutto quadra PERFETTAMENTE nel vibrare concentrico delle mie papille.

È un ragionamento, un’esperienza sensoriale.

E dentro ci leggo assonanze con i contrasti nascosti tra le pagine del tempo che scorre incessante dentro questa grande clessidra.

La mia giornata.

Ora vi racconto le mie ultime giornate….

Svegliarsi la mattina è sempre uno shock 1.gif!!!

Al lavoro in questi giorni varcare la soglia è un enigma 2.gif . Oltre al solito carico di dicembre mi trovo davanti una commessa complessa e diversa dal solito.
La similitudine più corretta per questi tempi lavorativi è un mix tra una arena di belve feroci 3.gif e Spiderman 4.gif.
Altro che sport 5.gifgiorni come questi tappezzati di telefonate e di richieste di clienti ti fanno sentire sulla cresta dell’onda 6.gif ma che fatica però7.gif nemmeno il tempo di mangiare un boccone8.gif!

E scrivere sul blog poi nemmeno a parlarne…Ogni tanto sarebbe stata utile un po’ di magia 9.gif………… 10.gif!!!

Ma anche oggi, come sempre, è finita….11.gif
A casa una bella doccia, un po’ di relax e poi via 12.gif verso un dolce sonno 13.gif ….

E domani…si ricomincia!!!
Ok, lo ammetto… un po’ di sana adrenalina….mi piace14.gif!

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Ps. Le immagini sono merito della mia mamma, sempre alla ricerca di nuove simpatiche faccine!

Guardo lontano fuori dalla porta di casa

Orso alla porta di casa

Guardo lontano oggi,

fuori dalla porta aperta verso il mondo,

chiamata d’infinito…

Guardo lontano,

al di là delle fatiche, vestita di novità,

Guardo all’esterno di quello che c’è qui,

delle finestre specchiate dell’ufficio,

della città, della terra

e penso al freddo

e penso al vento

e penso alla pioggia, alla neve e al sole nascosto dietro alle nubi

alla brina dell’alba e ai guanti caldi con cui stringo il volante gelato.

Penso all’eterno circolo delle stagioni,

al tempo che passa,

ai primi capelli bianchi e alle delicate rughe di espressione,

penso alle necessità e ai ritmi che cambiano,

alle speranze che crescono ma rimangono uguali,

ai sogni che son desideri…

PENSO alla VITA

GUARDO ogni sua impronta.