E’ l’ultima cosa che vedi quando perdi l’equilibrio

Questo cielo eterno,

che sottende all’infinito sopra noi

mentre sussurra di smisurate praterie d’ovatta per giocare a rincorrere gli Angeli,

crea ponti di chiaro scuro senza periferie,

nello sguardo amplifica quella sensazione di immenso,

e spezza la diga delle mie difese fino ad inondare il bacino del cuore.

E’ l’ultima cosa che vedi quando perdi l’equilibrio,

E’ la BELLEZZA di un dipinto nella sua forma più SEMPLICE.

E’ l’emozione di una CADUTA LIBERA.

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il futuro di un mondo di plastica

Tesi corpi compatti
e occhi allungati sui volti di porcellana dipinta,
gesti sinuosi a far da padroni
nell’impatto emotivo
dell’IMMAGINE DI SE’.
Apparenza e sostanza
FUSE
nel cesellato calderone delle COSE BELLE.

Riempiamoci gli occhi mentre sogniamo carezze impossibili.
Chi MAI potrà tracciare la linea
tra il reale
e l’immaginato
davanti ad una cotanta COPERTINA.

Mi chiedo COME (!) riconosceranno il percorso
coloro che nasceranno
in un mondo di sola plastica
stampata in 3D.

SI, VIAGGIARE.

VIAGGIARE PER ALLARGARE GLI ORIZZONTI, QUANTO È VERO, tanto quanto i panorami che ci si trova davanti agli occhi durante il viaggio, INFINITI.

BELLISSIMO VIAGGIARE.

Proprio per questo anche viaggiare richiede un certo CORAGGIO, per coloro che come ME, come tanti NOI, conoscono solo un minuto pezzo di MONDO, troppo piccolo per definirsi REALISTICO.
L’ignoto, la lingua, le ABITUDINI, possono diventare LIMITI.

L’ETÀ, altro grande paletto, pone nel cuore un TIMORE stupido quanto pesante, che è come la catena al collo del cane di casa.

Pare assurdo in questo mondo di voli low cost, di destinazioni Universo, di conoscenza globale, sentirsi inadeguati a viaggiare ma QUELLO CHE SCORGIAMO CON GLI OCCHI DELLA RETE SEMBRA SEMPRE PIÙ LONTANO DALLA MANO TESA ed è, a modo suo, il PIÙ GRANDE LIMITE.

Eppure CAPITA. Alle massaie che guardano la TV sommerse dal vapore caldo del ferro da stiro, agli uomini che al bar parlano dell’annuncio scovato sul giornalino gratuito delle auto usate “Tenuta benissimo, 100000 km, OCCASIONE”, agli adolescenti che sognano futuri non così lontani, a tutte quelle PERSONE che DAL PAESE, DALLE PERIFERIE, dall’ANONIMO PUNTO DI QUELLA ENORME CITTÀ si fanno vincere dall’INSICUREZZA DELL’IGNOTO, dall’INADEGUATEZZA nascosta nell’angolo buio della dispensa riempita di marmellate fatte in casa. 

L’ITALIA è anche questo, paese del MONDO tecnologia alla mano e PASSATO seduto di fianco alla porta di casa.

Bisognerebbe formarsi fin da BAMBINI a NON AVERE PAURA DI NULLA, a SFIDARE L’IMPOSSIBILE. Perché poi quando con le prime RUGHE si inizia a sentire sulle spalle il peso della propria vita il cuore cede sempre più spazio alla PAURA DELL’IGNOTO.

Quindi SI, VIAGGIARE, VIAGGIARE con nello sguardo lo stupore di un bambino, VIAGGIARE senza pensare a DOMANI, VIAGGIARE per ALLARGARE IL CUORE E GLI ORIZZONTI, per non far vincere la droga della quotidianità.
SFIDANDO I PROPRI LIMITI, A QUALSIASI ETÀ.

PERCHÉ NON ESISTE UN’ETÀ LIMITE PER SENTIRSI LIBERI.