Una margherita nel vento

margherita

Vento che soffi forte
tra le fronde e
sotto il sole
portami con te.
Strappa il sospiro dal mio petto,
disperdilo nell’aria come polvere di baci.
Scuotimi
e per una carezza selvaggia
divento margherita.
Sollevami.
Disegna un giaciglio di correnti,
con una foglia libera dal ramo a farmi da cuscino,
corriamo veloci come ombre lungo la pianura.

E portami con te,
mescolata alle nuvole.

Portami via.

La pupilla è aguzza come una falce di luna e appuntita la lingua dentro il becco ad armare le sue parole…

Sono arruffate queste piume,
mentre tenta di sollevarsi in volo
appesantito dalla polvere della città,
le lunghe zampe esili,
e un casco sbilenco allacciato goffamente
protegge la fronte
portatrice di sogni e di idee.

È un airone ammaccato
sbeccato
incurvato
Il soldato di questo domani

ma la pupilla è aguzza come una falce di luna,
appuntita la sua lingua,
e il suo pensiero è lucido
mentre il sole si riflette sul ricordo
del bianco perlaceo di quelle ali.

Nell’alba di DOMANI vive ancora la SPERANZA
di sfiorare con le dita
i colori
dell’ARCOBALENO.