Dentro una mail

Ed esplose il tuono
nel anfratto del tempo
compreso tra una meninge e l’altra
all’interno del labirinto del cervello.

E crebbe la rabbia
come un ruscello durante il temporale.
a far girare vorticosamente
la ruota del mulino.

E nel caldo della luce,
nel produttivo movimento,
fluirono battenti dalle dita le parole
atte a creare i confini,
plasmate a definire la forma
del GIUSTO e dell’ERRATO
in una trama qualunque
permeata di punti di vista
di troppi individui interessati
alla direzione del VENTO

E’ l’ultima cosa che vedi quando perdi l’equilibrio

Questo cielo eterno,

che sottende all’infinito sopra noi

mentre sussurra di smisurate praterie d’ovatta per giocare a rincorrere gli Angeli,

crea ponti di chiaro scuro senza periferie,

nello sguardo amplifica quella sensazione di immenso,

e spezza la diga delle mie difese fino ad inondare il bacino del cuore.

E’ l’ultima cosa che vedi quando perdi l’equilibrio,

E’ la BELLEZZA di un dipinto nella sua forma più SEMPLICE.

E’ l’emozione di una CADUTA LIBERA.

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Curiosità 

Gran parte della mia vita ha come filo conduttore la curiosità…. credo ancora che questo sia il mio VALORE AGGIUNTO, perché sono certa che la curiosità vada a braccetto con la voglia di vivere e di lottare. 

Come esseri semplici, come gli animali, come i bambini…

Siate curiosi quindi, siate VIVI.

SIATE LIBERI!

Ed è tutta questione di punti di vista

Lo capiscono i pesci che il loro giorno passa rinchiuso dentro una palla di vetro?

E la formica, mentre sposta monti di molliche di pane, lo sa che è piccola proprio “come una formica”?

Perché poi è tutta questione di punti di vista…

Chissà com’è quindi la nostra fine del mondo, quali sono davvero I CONFINI DELL’UOMO… 

Il vestito di Don Chisciotte 

Indossando tutto il giorno un’armatura

sulla groppa di un cavallo sghembo e lancia alla mano, 

il leggero peso del cotone nella notte pare perfino più delicato

mentre seguo con lo sguardo farfalle di luce sul muro in penombra.

Siano questi vestiti oppure la mia STORIA

finché si manterrà l’EQUILIBRIO

penso che riuscirò a sentirmi FELICE.

Una margherita nel vento

margherita

Vento che soffi forte
tra le fronde e
sotto il sole
portami con te.
Strappa il sospiro dal mio petto,
disperdilo nell’aria come polvere di baci.
Scuotimi
e per una carezza selvaggia
divento margherita.
Sollevami.
Disegna un giaciglio di correnti,
con una foglia libera dal ramo a farmi da cuscino,
corriamo veloci come ombre lungo la pianura.

E portami con te,
mescolata alle nuvole.

Portami via.

La pupilla è aguzza come una falce di luna e appuntita la lingua dentro il becco ad armare le sue parole…

Sono arruffate queste piume,
mentre tenta di sollevarsi in volo
appesantito dalla polvere della città,
le lunghe zampe esili,
e un casco sbilenco allacciato goffamente
protegge la fronte
portatrice di sogni e di idee.

È un airone ammaccato
sbeccato
incurvato
Il soldato di questo domani

ma la pupilla è aguzza come una falce di luna,
appuntita la sua lingua,
e il suo pensiero è lucido
mentre il sole si riflette sul ricordo
del bianco perlaceo di quelle ali.

Nell’alba di DOMANI vive ancora la SPERANZA
di sfiorare con le dita
i colori
dell’ARCOBALENO.