Guarda OLTRE

Talvolta 

ci sono scelte che non sono scelte, 

strade portate avanti senza una vera destinazione 

o percorsi obbligati.

La verità è sempre nascosta in segreto dietro le porte degli occhi,

quale mostro si nasconde dentro quelle pozze scure,

quali le radici che trattengono le caviglie,

che segreti sussurra il vento che soffia contro il viso?

Un sguardo avventato produce castelli senza fondamenta. 

Non è mai una buona idea costruire palazzi su pavimenti danzanti.

Il profumo del bucaneve

La fine dell’inverno sa di freddo che non taglia,di labbra che si sfiorano nel fumo caldo dell’alito.

Veste veli delicati di petali di zafferano viola 

e venature di giallo,

odora di luce e di vento,

lascia dietro di sè la debole traccia di profumo del bucaneve

ma  pizzica di limone.

Vieni presto, ti sto aspettando, ti respiro nell’aria che ancora sa di neve…

STELLE E STALLE

Sulla piacevole onda del Christmas Tag, anche se leggermente rivisitato, e di Viola che ringrazio tantissimo…

E se poi voleste partecipare…beh…verrò a leggervi più che volentieri! 

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Il mio Natale…
È l’improvviso velocizzarsi delle scadenze al lavoro.
È il piccolo abete di plastica perennemente addobbato estratto dalla scatola della mia adolescenza.
È l’albero di Natale di adesso caricato di ricordi raccolti insieme anno dopo anno.
È lo scorrere del tempo e l’allontanarsi degli amici di prima.
Sono i mercatini di Santa Lucia e la punta del naso ghiacciata.
È la difficoltà sempre maggiore di sentire davvero l’atmosfera.
È la collezione di piccoli presepi scovati qua e là.
È l’orchidea comprata con mia madre lo scorso Natale e ora in piena fioritura.
È l’insieme delle luci soffuse che lampeggiano in sala tutta la notte.
È la passeggiata per il centro di Bologna tra le strade illuminate a festa.
Sono i mendicanti che aumentano a dismisura lungo i portici e le monete tenute per l’occasione.
È l’illuminarsi del giardino con ghiaccioli di luce bianca.
È il regalo sempre uguale per mio padre.
È la cena di pesce a Cesenatico alla vigilia di Natale con mio marito ed il ricordo della sua proposta di matrimonio sul Porto Canale.
È la stanchezza dell’anno quasi finito che pesa sulle spalle.
È il pranzo caldo di Natale coi parenti più amati e la briscola nel pomeriggio.
Sono i sacchi formato famiglia di crocchette e le scatolette affidate alle mani volontarie del canile e del gattile della città.
È l’impegno nel trovare proprio quel regalo, proprio per lui.
È l’allegro e delirante caos del pranzo di Santo Stefano a casa dei suoceri.
È il sonno profondo della gatta sotto le fronde dell’albero di Natale.
È il silenzio della casa il 27 dicembre.
È il calendario dello Smembar comprato all’ultimo per la mia nonna quercia.
Sono i nastri colorati dei pacchi legati come un fiocco al collo del nostro cane.
È l’amore di una famiglia semplice ma senza nuovi rami.
È il tempo che passa senza posa e lo sforzo giornaliero di essere felici.

Il mio Natale è STELLE e STALLE, come una cometa e una grotta, ma sempre e comunque un IMPEGNO D’AMORE.

E a voi auguro un Natale speciale, proprio così, ESATTAMENTE COME LO DESIDERATE. 

BUON NATALE!

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