DECOMPRESSIONE

cielo

Allarga le braccia
liberando il petto compresso

Alza la testa
tieni spalancati gli occhi
e guarda verso l’alto

RUOTA su te stesso
VORTICOSAMENTE
fino ad INVERTIRE Terra e Cielo

URLA
con tutta la tua VOCE

RESPIRA
fino a sentire i POLMONI riempire tutti gli spazi

ISPIRA la LUCE
e lasciala FLUIRE
nel sangue come fosse OSSIGENO

ESPIRA le OMBRE
pesi VELENOSI che ti fanno incurvare le spalle
che invischiano come petrolio

E col MOVIMENTO
nel RESPIRO
fino a dentro la vibrazione del SUONO
colora il tuo SPIRITO
di ARCOBALENI.

 

A LITTLE PRECIOUS LIFE

ORIZZONTE.jpg

E’ la MALEDIZIONE luminosa di una PICCOLA VITA

RINCHIUSA dentro i confini di una scatola,

nata accessoriata di un occhio capace di VEDERE

il MIRACOLO unico della giovane foglia d’erba sotto i raggi del sole

le variazioni del RESPIRO di un uomo

e le particelle volatili dello scorrere del TEMPO.

E’ una VITA PREZIOSA

con un cuore ad OROLOGERIA

che ticchetta COMPRESSO dentro le pareti di questa PRIGIONE

mentre la sabbia della clessidra scorre INESORABILE

sempre più VELOCE.

Cotto a puntino

E allora ho ricominciato a studiare inglese…

Avevo “frequentato” questa lingua anni fa, durante e dopo la scuola, ma come molti della mia generazione non ne ho mantenuto la memoria, probabilmente a casa dell’inutilizzo.

Ora interessi e lavoro, oltre alla mia colossale testardaggine, mi impongono di riprenderne possesso.

E dopo qualche lezione la memoria sta tornando… la sensazione è simile all’osservare una pozza d’acqua e scorgervi dei pesci colorati o, meno romantico e più terra terra, come guardare il brodo bollire sul fuoco e vedere venire a galla i cappelletti… 

Ecco, oggi l’inglese è il mio cappelletto.

È cotto a puntino e la fame non fa che aumentare.

SI, VIAGGIARE.

VIAGGIARE PER ALLARGARE GLI ORIZZONTI, QUANTO È VERO, tanto quanto i panorami che ci si trova davanti agli occhi durante il viaggio, INFINITI.

BELLISSIMO VIAGGIARE.

Proprio per questo anche viaggiare richiede un certo CORAGGIO, per coloro che come ME, come tanti NOI, conoscono solo un minuto pezzo di MONDO, troppo piccolo per definirsi REALISTICO.
L’ignoto, la lingua, le ABITUDINI, possono diventare LIMITI.

L’ETÀ, altro grande paletto, pone nel cuore un TIMORE stupido quanto pesante, che è come la catena al collo del cane di casa.

Pare assurdo in questo mondo di voli low cost, di destinazioni Universo, di conoscenza globale, sentirsi inadeguati a viaggiare ma QUELLO CHE SCORGIAMO CON GLI OCCHI DELLA RETE SEMBRA SEMPRE PIÙ LONTANO DALLA MANO TESA ed è, a modo suo, il PIÙ GRANDE LIMITE.

Eppure CAPITA. Alle massaie che guardano la TV sommerse dal vapore caldo del ferro da stiro, agli uomini che al bar parlano dell’annuncio scovato sul giornalino gratuito delle auto usate “Tenuta benissimo, 100000 km, OCCASIONE”, agli adolescenti che sognano futuri non così lontani, a tutte quelle PERSONE che DAL PAESE, DALLE PERIFERIE, dall’ANONIMO PUNTO DI QUELLA ENORME CITTÀ si fanno vincere dall’INSICUREZZA DELL’IGNOTO, dall’INADEGUATEZZA nascosta nell’angolo buio della dispensa riempita di marmellate fatte in casa. 

L’ITALIA è anche questo, paese del MONDO tecnologia alla mano e PASSATO seduto di fianco alla porta di casa.

Bisognerebbe formarsi fin da BAMBINI a NON AVERE PAURA DI NULLA, a SFIDARE L’IMPOSSIBILE. Perché poi quando con le prime RUGHE si inizia a sentire sulle spalle il peso della propria vita il cuore cede sempre più spazio alla PAURA DELL’IGNOTO.

Quindi SI, VIAGGIARE, VIAGGIARE con nello sguardo lo stupore di un bambino, VIAGGIARE senza pensare a DOMANI, VIAGGIARE per ALLARGARE IL CUORE E GLI ORIZZONTI, per non far vincere la droga della quotidianità.
SFIDANDO I PROPRI LIMITI, A QUALSIASI ETÀ.

PERCHÉ NON ESISTE UN’ETÀ LIMITE PER SENTIRSI LIBERI.