Satelliti

Matura
l’onda della struggente attesa
sulle note di una canzone,
come bimbi saltellanti nel gioco della campana
echeggia il picchiettare dei tasti di una vecchia macchina da scrivere.

Morbide labbra piene accompagnano un sorriso bianco
di memorie avvolte nella spirale dell’infinito.
Gli occhi imprigionati nel vetro proiettano immagini di fantasmi
impressi nella pellicola del FU.

E’ nato prima l’uovo o quelle grandi ali?
Furono inizialmente i ricordi oppure la trama della più dolce malinconia?

E nei passi che si allontanano E’ SOLO MUSICA… 

Una margherita nel vento

margherita

Vento che soffi forte
tra le fronde e
sotto il sole
portami con te.
Strappa il sospiro dal mio petto,
disperdilo nell’aria come polvere di baci.
Scuotimi
e per una carezza selvaggia
divento margherita.
Sollevami.
Disegna un giaciglio di correnti,
con una foglia libera dal ramo a farmi da cuscino,
corriamo veloci come ombre lungo la pianura.

E portami con te,
mescolata alle nuvole.

Portami via.

RUN – e CORRI verso il tuo Futuro

CORRI… LEGGERO COME UN PENSIERO
Corri, solamente il vento tra i capelli a farti compagnia
sulle note pulsanti dei tuoi passi che risuonano sull’asfalto.
Non ti fermi il dolore…
Corri, il cuore che sembra ingrossarsi ad ogni metro percorso
mentre il polso accellera i suoi battiti
e gli occhi si inumidiscono di aria ed emozioni.
Non ti manchi il respiro…
Corri, mentre ti illumini di luce
spargendo desiderio come una fragranza.
Non ti spaventi la notte…
Corri, INDOMATO,
verso il SOGNO,
incontro alla META PIU’ DESIDERATA.
CORRI LEGGERO… COME UN PENSIERO.

mentre la musica ti accompagna cosi

…e lasciatela fluire…

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CHIUDETE GLI OCCHI E LASCIATELA FLUIRE…

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La musica classica è così,

un fluido che scorre come acqua dentro il nostro spirito assetato.

Spinge, satura, forma cascatelle.

Le VEDETE quelle gocce che saltellando fanno tintinnare le corde nascoste del vostro io?

La SENTITE la nota purificatrice che impedisce al pensiero altro che non sia l’armonia?

COGLIETE il nero, il rancore, il dolore,

spinti fuori a forza da quest’anima traboccante di una MELODIA che prorompe,

vibranti come una cassa armonica di pelle, ossa e respiro?

 Questo è sempre stato il mio modo per scacciare il dolore
PREMO PLAY, CHIUDO GLI OCCHI E LA LASCIO FLUIRE…

QUELL’INTENSO, INEBRIANTE PROFUMO DI VANIGLIA…

Mi piace la musica ma amo il silenzio…

E’ sempre forte la sensazione che nel silenzio si amplifichino i dettagli. Che i particolari spicchino come sangue sulla neve.

Sono una persona visiva, più che uditiva. Ciò che vedo ricordo, spesso per anni, visi, case, fiori, istanti bloccati.

Quel che ascolto non sempre rimane nella memoria, spesso scompare in un lampo se non sviscerato al momento. Sarei una pessima concorrente di un quiz musicale, associare i titoli alle canzoni non mi è mai riuscito. Le ascolto, il più delle volte come contorno non indispensabile di altri gesti, altre solidità.

In me solo gli odori si avvicinano alla precisione della memoria dello sguardo, con il difetto di riemergere senza associarsi al momento di origine, rimanendo lì come sospesi, senza trovare una collocazione certa.
Strana cosa davvero la mente dell’essere umano.

Poi ci sono i ricordi delle emozioni.

Vi è mai capitato di provare IMPROVVISAMENTE qualcosa nel petto e di chiedervi in quale occasione abbiate già sentito quella strana, intensa sensazione? Un po’ come mangiare uno squisito dolce al cucchiaio, voluttuoso nella sua essenza pannosa, lasciandovi avvolgere dal profumo di vaniglia, adagiandosi sulla terrena compattezza croccante del caramello…

Ecco, cosi dentro di me sono i RICORDI delle EMOZIONI.

Ed è lì, in quel punto inesplorato che improvvisamente può illuminare di strani collegamenti le mie sinapsi, al pari di una metropoli dallo spazio, proprio lì a volte il silenzio e la musica si fondono, quando un istante si ferma in un battito di ciglia ed inizia a ballare, oppure nel momento in cui incontro una di quelle canzoni che più di musica si chiamano poesia.

E magari, mentre stringo il volante nel buio della sera inoltrata, nelle orecchie le note basse e la voce roca di quel cantante un po’ retrò, mi sembra di nuotare nel silenzio della mia mente ed di sentire, improvvisamente, in fondo al naso, un intenso, inebriante profumo di VANIGLIA…

Buon Natale

Orso mi ha detto che adora il Natale anche perchè c’è sempre luce….

Si possono leggere tante interpretazioni in questa frase….

Io amo il Natale per l’atmosfera, per i sentimenti che vibrano sospesi nell’aria, l’odore della cera e dell’incenso, la cannella e l’arancia, i regali fatti e ricevuti, l’incontro con la famiglia, la voglia di essere migliori.

Al di là di tutto ognuno di noi pensa al Natale in maniera unica e perfetta.

Per chi crede e chi no, chi si diverte e chi si impegna, chi osserva con stupore e chi con scetticismo….

A tutti voi un AUGURIO DI CUORE per un CALDO NATALE!

Lara e Fulvio

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