Satelliti

Matura
l’onda della struggente attesa
sulle note di una canzone,
come bimbi saltellanti nel gioco della campana
echeggia il picchiettare dei tasti di una vecchia macchina da scrivere.

Morbide labbra piene accompagnano un sorriso bianco
di memorie avvolte nella spirale dell’infinito.
Gli occhi imprigionati nel vetro proiettano immagini di fantasmi
impressi nella pellicola del FU.

E’ nato prima l’uovo o quelle grandi ali?
Furono inizialmente i ricordi oppure la trama della più dolce malinconia?

E nei passi che si allontanano E’ SOLO MUSICA… 

Una margherita nel vento

margherita

Vento che soffi forte
tra le fronde e
sotto il sole
portami con te.
Strappa il sospiro dal mio petto,
disperdilo nell’aria come polvere di baci.
Scuotimi
e per una carezza selvaggia
divento margherita.
Sollevami.
Disegna un giaciglio di correnti,
con una foglia libera dal ramo a farmi da cuscino,
corriamo veloci come ombre lungo la pianura.

E portami con te,
mescolata alle nuvole.

Portami via.

Gira la ruota

FETICCIO
fe·tìc·cio / sostantivo maschile
1.Oggetto materiale di venerazione religiosa in ambito culturale primitivo.
2. fig. Motivo di un culto o di un rispetto esclusivo, irragionevole e fanatico.
Origine
Dal fr. fétiche, dal lat. facticius ‘artificiale’ •prima metà sec. XIX .

Si organizzano i DESIDERI invecchiati nelle botti di legno rosso cupo
mentre chimicamente reagiscono gli OBIETTIVI elettrici
scadono ciclicamente gli ANNI
E CAMBIA
in funzione della direzione del VENTO
il FETICCIO
nascosto nella tasca segreta
dietro l’animo
di ognuno di NOI.

AMBRA NEL CUORE

La gemma cristallizzata del mio amore è eterna come il tempo…

Tu, vecchia quercia, ti fai scherzi del destino.

Ti spegni e ti riaccendi, una pompa di carburante barcollante al centro del petto,

la tua pelle è fragile come carta velina,

sei tornata piccola, quasi una bambina…

La clessidra del tempo fa scorrere la sabbia ancora più veloce

e quella rimasta pesa sempre meno.

Si spacca il cuore al pensiero

ma il mio sentimento è AMBRA,

così ho la certezza che i cambiamenti e gli anni non potranno mai cambiare la SOSTANZA

di questo amore.

Il profumo del bucaneve

La fine dell’inverno sa di freddo che non taglia,di labbra che si sfiorano nel fumo caldo dell’alito.

Veste veli delicati di petali di zafferano viola 

e venature di giallo,

odora di luce e di vento,

lascia dietro di sè la debole traccia di profumo del bucaneve

ma  pizzica di limone.

Vieni presto, ti sto aspettando, ti respiro nell’aria che ancora sa di neve…

Un amico è una stella

Gli AMICI sono come le stelle,

BRILLANO nel nostro cielo,

si spostano nel tempo

oppure SI NASCONDONO dietro alle nuvole

ma, con la GIUSTA ATTENZIONE,

sappiamo sempre come TROVARLI.

OCCASIONALMENTE svaniscono e basta,

COSÌ,

perché senza saperne nemmeno il motivo

il nostro sguardo PIÙ NON LI RICONOSCE

dentro cotanto firmamento celeste.

E alle volte, ma solo per ALCUNE STELLE SPECIALI,

quel loro RIFLESSO continua a brillare PERENNE

con la stessa CALDA luce

anche se nella realtà

se ne sono GIÁ andate…

L’imprevisto fa rumore

Organizzare il tempo
alla stregua delle pedine di una scacchiera infinita
roteando qua e là
simili a trottole
imbrigliate dalla velocità.
E quando l’imprevisto arriva,
come la tristezza,
ricorda il rumore della neve che cade.

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