Guarda OLTRE

Talvolta 

ci sono scelte che non sono scelte, 

strade portate avanti senza una vera destinazione 

o percorsi obbligati.

La verità è sempre nascosta in segreto dietro le porte degli occhi,

quale mostro si nasconde dentro quelle pozze scure,

quali le radici che trattengono le caviglie,

che segreti sussurra il vento che soffia contro il viso?

Un sguardo avventato produce castelli senza fondamenta. 

Non è mai una buona idea costruire palazzi su pavimenti danzanti.

AMBRA NEL CUORE

La gemma cristallizzata del mio amore è eterna come il tempo…

Tu, vecchia quercia, ti fai scherzi del destino.

Ti spegni e ti riaccendi, una pompa di carburante barcollante al centro del petto,

la tua pelle è fragile come carta velina,

sei tornata piccola, quasi una bambina…

La clessidra del tempo fa scorrere la sabbia ancora più veloce

e quella rimasta pesa sempre meno.

Si spacca il cuore al pensiero

ma il mio sentimento è AMBRA,

così ho la certezza che i cambiamenti e gli anni non potranno mai cambiare la SOSTANZA

di questo amore.

Romagnolità

E in ogni casa di Romagna che si rispetti, lui non può mai mancare… l’avete mai visto?

LUNERI DI SMEMBAR 

(Da “i miti di Romagna“)

Calendario della Romagna

Tra le tante cose bizzarre che caratterizzano la nostra Romagna c’è anche la passione legata ai calendari e agli almanacchi. Il più famoso e conosciuto da tutti i romagnoli è senza dubbio “E’ luneri di Smembar”, che è anche uno tra più belli e più antichi d’Italia. “E’ luneri di Smembar “ nasce in un’osteria di Faenza nel 1844, la notte di San Silvesto, viene letteralmente tradotto “il lunario dei pezzenti”, infatti, “lunari” significa lunario e gli “sembrar” sono, i poveracci, gli straccioni, la gente del popolo. Questo lunario nasce dall’anima popolare romagnola, anarchica e non molto disposta alle dicerie del regime politico al potere ma alle prese con la dura realtà quotidiana. I famosi “smembar” che si ritrovano nelle osterie e vanno a braccetto con un fiasco di vino a cantare le famose zirudelle e fare satira sul politico di turno. Il calendario si compone di due parti: una dedicata alle canzonette dialettali le famosissime zirudelle, alle vignette satiriche su qualche avvenimento politico, alle sfrofette in dialetto romagnolo e i consigli per le semine. L’altra parte invece contiene le indicazioni sulle feste religiose, le date delle processioni con le levate del sole, i santi romagnoli, le tavole del suono delle messe, le eventuali eclissi e le fasi lunari. Ancora oggi nell’edicole è tra i calendari più comprato dai romagnoli.

Un amico è una stella

Gli AMICI sono come le stelle,

BRILLANO nel nostro cielo,

si spostano nel tempo

oppure SI NASCONDONO dietro alle nuvole

ma, con la GIUSTA ATTENZIONE,

sappiamo sempre come TROVARLI.

OCCASIONALMENTE svaniscono e basta,

COSÌ,

perché senza saperne nemmeno il motivo

il nostro sguardo PIÙ NON LI RICONOSCE

dentro cotanto firmamento celeste.

E alle volte, ma solo per ALCUNE STELLE SPECIALI,

quel loro RIFLESSO continua a brillare PERENNE

con la stessa CALDA luce

anche se nella realtà

se ne sono GIÁ andate…