Lungo racconto di una settimana di Capodanno alternativa…

Ed ecco, nel nuovo anno, parole fresche di tempo passato.
Questo periodo di montagna per Orso e Me è stato bello e pseudo-salutare….Salutare, perchè l’aria frizzante e pulita della montagna e la limpidezza dell’orizzonte hanno riempito ben bene i polmoni e gli occhi di luce…ma Pseudo perchè il cibo alto-atesino, la loro birra e le salsine sostitutive dell’olio possono diventare un salasso per il fegato e la linea almeno quanto rimangono una delizia per il palato!
Vi racconto la nostra vacanza, come sempre.
Come non partire quindi dal Gastof dove abbiamo soggiornato, la cosa indubbiamente più opinabile e particolare…
Scelto via internet, costi bassi e foto carine, unica pecca gentilmente segnalata dai proprietari, gli ambienti non ristrutturati e niente tv. Poco male, le nostre vacanze normalmente fanno rima con semplicità, indi nessun problema. Così abbiamo prenotato la camera, anche se con scarso anticipo sulla partenza…
Appena giunti nel Sud-Tirolo, ci siamo però resi conto di alcuni piccoli particolari…
– la hall del gastof principale (noi eravano nella depandance) era un bar per fumatori (tanto tanto fumo!), tutti sistematicamente del posto e linguisticamente ladini (almeno credo…di certo quello non era italiano…)…
– la sala colazione e cena (avevamo scelto l’opzione ½ pensione) a ridosso del bar, con parete a vetri sullo stesso, che dopo le 9 di sera si trasformava magicamente nella sala di un pub (luci soffuse, musica alta e ancora fumo!)…
– colazione sud tirolese (ma spettacolare!) e cena a 3 portate (più da pub che da albergo) con specialità alto-atesine di seconda scelta (indubbiamente buone nulla da dire, solo che il primo impatto ci ha lasciato un pò perplessi!)…

E passiamo alle chicche….la depandance dove abbiamo soggiornato…
– dal di fuori molto bella, sembrava proprio il classico casone di montagna, dentro il primo impatto mi ha ricordato Shining…corridoi vuoti e dismessi, carta da parati ingiallita alle pareti, luci bassa, tappeti, rumori ovattati dal nulla…
– camera da letto sezionata…ingresso su angolo buio del corridoio, ambiente sottotetto, lavandino nell’ingresso alla camera, a fianco dell’appendiabiti, bagno dimensioni mignon, senza finestre ma con ventolino, peccato non funzionante e camera da letto pienissima, caldissima, bassissima ma carina….e senza tv.
– Termosifone in stanza regolabile con manovella, ma manovella sensibile…tutte le volte che la regolavamo sgocciolava acqua tutta notte!…
– Ah, dimenticavo…depandance a 200 metri dal Gastof principale…. 🙂
Il primo impatto ci ha lasciato perplessi, ma poi con spirito di adattamento e una sana risata tutto è proceduto bene e alla fine della settimana quasi ci spiaceva lasciare quegli ambienti strani!

D’altronde la località era molto bella, peccato non ci fosse neve in valle, ben addobbata per le feste, il freddo intenso a ricordare che l’inverno non ha mancato l’appuntamento annuale con i monti.
Sulle vette la neve invece c’era ed ha continuato a scendere, silente, per tutto il nostro soggiorno…
Le piste da sci, larghe, ben servite e ben tenute, divertenti nella loro complessità ci hanno riempito il cuore di bianco e di neve. Gli sci nuovi tagliavano il piano innevato con il loro sibilo leggero e le curve venivano naturali, i movimenti fluidi, il sorriso sincero. Anche se la resistenza, dopo anni di mancato allenamento un pò mi ha fatto soffrire 🙂
Le nostre giornate sono fuggite in fretta, tra una discesa e l’altra, tra una sosta in baita e una cena al Gastof, coccole e carezze, senza tralasciare la visita alle cascate, nei boschi retrostanti il paese, maestose le une e perenni gli altri, il tutto ammantato di acqua e di ghiaccio e in alcuni punti di latente mistero.
Nel tempo trascorso abbiamo visitato il castello, che a dominare la piana è stato posto più in alto, illuminato, ricostruito, che nel tempo non ha perso il suo regale controllo sulla vallata. Lascia un tocco di meraviglia l’imponente bellezza delle sue larghe mura e i suoi pinnacoli elevati verso il cielo.
E infine un ricordo particolare va alla Vetta di Italia, a Predoi, bellissimo. Sensazione particolare perchè la valle per arrivare si fa sempre più stretta, più tortuosa e finisce, così, semplicemente. La strada termina e si apre davanti allo sguardo un parco naturale, di sentieri e baite, di boschi e di ruscelli, incontaminato dalle auto. In questa epoca dove ogni strada continua un’altra strada, lì per proseguire, verso l’Europa e verso l’Austria, null’altro si può fare cheinvertire la marcia, tornare all’imbocco della valle e prendere un’altra strada, verso un passo transitabile.
Mi è parsa una cosa bellissima.
Oltrettutto lì c’era, la neve. Tanta neve, caduta nella notte, ancora intonsa ai passi degli uomini.
Ci siamo divertiti a tornare bambini di nuovo, palle di neve e freddi bagni nel bianco, passi sprofondati nella coltre e il silente scorrere del fiume ghiacchiato.
Che posti meravigliosi, che gente strana e ricca, che bella esperienza….
Siamo infine dovuti tornare a casa, ma con la reciproca promessa di tornare…
Voglio però prima di chiudere, parlarvi del Capodanno, per la curiosità di alcuni e le risate degli altri…
In sala per la cena alle 19.30, puntuali (per evitare di essere ripresi dalla cameriera perchè in Alto Adige, lì, la cena è alle 19.30, non dopo)…Occupanti della sala, noi, un simpatico signore della provincia di Pisa e una famiglia austriaca che non ha mai spiaccicato nemmeno una parola in Italiano…
Musica soffusa…Primo piatto, consommè di patate e frittatina alle cipolle…Secondo piatto, bistecca con salsa all’aceto balsamico (ma cosa c’entra con il sud-tirol? 😦 ), un broccolo e riso pilaf…Dolce, pizza fritta (quella che a bologna è chiamata crescentina) con salsa di panna, caffè e marmellata. Il tutto annaffiato come tutte le sere da una Weiss…Chiacchierando con il pisano abbiamo fatto le 22.30 poi siamo andati in paese, per vedere se si festeggiava…Tutti nei pub, nessuno per strada, siamo infine tornati nella nostra cameretta, ci siamo impigiamati e abbiamo accolto la mezzanotte chiacchierando, brindando allo scoccare con un fragolino spumante acquistato per l’occorrenza, sgranocchiando frutta secca, come da tradizione e osservando dal nostro balconcino di legno i fuochi che da ogni punto della piana illuminavano la notte.
Indubbiamente un capodanno quanto mai alternativo, come del resto anche la vacanza, l’albergo, il cibo, ma alla fine ci è piaciuto, molto.
Ora avete la panoramica di quella che è stata la mia settimana…La vedete con l’immaginazione, domani la vedrete con gli occhi e con le foto…
Vi abbraccio tutti e buon lunedì!
Ah, per il curiosissimo MagicoCentro…per quanto riguarda la biancheria ho tenuto fede ai miei propositi… 😉

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11 thoughts on “Lungo racconto di una settimana di Capodanno alternativa…

  1. Auguri anche a te.

    Sono contenta che il mio template ti piaccia! 🙂
    Comunque il template per il blog l’ho trovato sulla mia pagina di wordpress…
    Quindi esegui il log in normalmente per accedere alla tua pagina di wordpress, poi clicchi su “aspetto” e in seguito su “temi” dove, a questo punto, potrai scegliere fra i template a disposizione.
    Se posso esserti utile in qualche altro modo, chiedi pure 😀 E’ un piacere!

    Un bacione e torno a studiare!

    Ps. Com’è il profumo al lilium? Delicato o forte?

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  2. Per il template speravo che ci fosse la possibilità di prenderlo da qualche altra parte oltre che dai temi…vabbè, prima o poi diventerò un genietto di wordpress e lo scoprirò 😉
    Il profumo, che ho preso in un negozio della bottega verde, se non ricordo male, è buonissimo! Sembra di annusare i delicati fiori e rimane tutta la giornata!
    Abbraccioni!

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  3. buon anno!
    bello il tuo capodanno, credo di averti superato solo la volta che [non] ho brindato nel metrò di parigi nel corso di una rissa tra un gruppo di ragazzini della banlieue e una squadra di poliziotti in tenuta antisommossa 🙂

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  4. Mad… Non temere, si, decisamente ci siamo rifatti! 🙂

    Pier…grazie… 🙂

    Stefania…grazie della dritta ma ho un piccolo problema….che vor dì “caricarli via ftp nella cartella temi” ??? Cos’è il flp??? Che zuccona che sono 😦

    Mary…terrò certamente in considerazione il link la prossima volta…L’Alto Adige, per gli Italiani secondo me è la contraddizione in termini…Si è in Italia ma ci si sente da tutt’altra parte 🙂

    Giuliana… 🙂 …c’è sempre peggio al peggio… 🙂 e dire che a me il mio capodanno è piaciuto! 😉

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  5. Rettifico…ho notato solo ora che hai la versione free di wordpress…pensavo avessi quella uguale a me o gidi…nel tuo caso devi accontentarti dei temi di default… 😦 mi dispiace averti illusa 😉 …comunque costa poco comprarsi uno spazietto sul web…pensaci!
    Un sorriso “tentatore”

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