Nebbia e ghiaccio sulla pianura.

Stamani mi sono svegliata e guardando fuori ho scoperto il freddo...

Quest’anno non era ancora capitato, nella mia valle quasi in odore di mare, di vedere il ghiaccio serrare il paesaggio.

Gli anni scorsi già da novembre la mattina si scopriva la brina brillare sulle foglie, ma quest’anno no, mai, temperature miti e mai sotto zero.

Oggi invece la mia Astra segnava – 4 nel display del cruscotto ed il vetro era ghiacciato.

La strada mostrava tracce del passaggio delle macchine e i prati erano bianchi.

La nebbia, quasi fuori stagione, già da ieri stringeva in un’abbraccio la piana e la collina, trattenendo il freddo, gelando, bloccando.

E ancora non se ne è andata, fuori dalla finestra satura di grigio luminoso, confondendo nella mente uno strano impasto di emozioni.

La luce c’è, ancora forte nel giorno, ma lo sguardo si ferma poco più in là di un respiro.Il fumo della terra ovatta il paesaggio e il gelo conferma l’inverno.

E’ strano…mi sento protetta dalla coltre come da una coperta e sento dicembre più vero, più vivo con la brina e i ghiaccioli sulle grondaie. Sarà forse perchè manca la neve che qua in pianura la nebbia la sostituisce nella mente?

O forse sono solo io, che dopo i loculliani pranzi del Natale appena trascorso, ancora in odore di festa anche se in un stralcio strappato al lavoro, in attesa della vera neve e del secco ghiaccio della montagna, che ci aspetta a Capodanno, sento il tempo fermarsi in un riposo cenerino di nebbia, che ghiaccia nell’attimo in cui si posa?

E’ uno stato di grazia e di attesa, quello che oggi accompagna i miei pensieri.

Ricordo ancora il Capodanno scorso, quando questa nebbia e questo freddo, stamani rinati come dal nulla, bloccarono le strade, la terra e le persone, lì, dove si trovavano, in un lucido strato di acqua congelata nella notte del 31.
E penso a quanto il ghiaccio dell’inverno sia bello, seducente e pericoloso.

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7 thoughts on “Nebbia e ghiaccio sulla pianura.

  1. Astralla, carissima, provo le tue stesse emozioni…
    E’ che la neve, la brina, il ghiaccio mi danno una rigida ma piacevole sensazione di protezione perchè è quando fuori si fa più freddo che posso percepire più forte il calore del mio stesso corpo.
    Allora nasce una sensazione magica di profonda armonia e di intensa intimità che mi fanno scoprire il mio corpo come un nido accogliente.
    Allora mi amo e mi riscaldo.
    Un abbraccio, Giulia

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  2. DriGiulia…Avete reso perfettamente il mio pensiero…grazie! 🙂

    Io non sono nessuno…fa freddissimo davvero…Per gli spam appena capisco benen come fare proverò a cancellarli! 🙂

    Mad Riot…hai colto perfettamente il messaggio sai…io adoro la mia macchina! 🙂

    Hertz…caldo???!! Qui ora c’è un grado sotto zero…e sono in Romagna, cavoli, mica in montagna! 😦
    Un abbraccio 🙂

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  3. Brrr, i -4 li ho sentiti anch’io, andando a lavorare alle 7:45 in bicicletta. E poi dicono che non faccio moto! 😉
    E’ bello a quell’ora con gli alberi del lungofiume tutti brinati e la nebbia che rende tutto ovattato. Hai reso una descrizione bellissima, grazie.

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