Cuore di quercia

Esiste una signora,
una signora di 80 anni,
fini capelli bianchi,
occhi azzurri d’acqua
e cuore di quercia,
che veste sempre a colori, quasi fosse l’estate.
11 fratelli, 11,
la crescita sui campi,
nella fatica fisica, a plasmare le membra,
a rinforzare l’animo, sempre più forte ogni attimo.
Animo curioso, a scuola solo poco,
ma dalla vita intera ha imparato il mondo.
Un marito difficile,
sacrifici e sudore,
figli e nipoti da accudire,
ma lo sguardo ancora da ragazzina.
Come su una quercia il tempo ha scavato i suoi segni, portati con fierezza su un volto piccolino,
ma sorride quasi sempre con gli occhi di rugiada,
girando in bicicletta saluta con rispetto anche gli sconosciuti e
in casa poi si chiude con riserbo a fare i suoi lavori,
conservando gli affetti di dentro per non creare dissapori.
Permalosa quel tanto, energia senza fine,
non si ferma un attimo,
non cede alle lusinghe del tempo malandrino, sempre così fiera, sempre minutina.
Ad essere una dama, una gran signora, agghindata di ori e il mento sollevato,
non sarebbe più bella
di quando la mattina sulle due ruote corre, i calzoni e le giacche di 10 colori,
gli occhi sempre accesi di vita e ancor curiosa.
Non si rassegna agli anni
instancabile,
più di noi,
il suo cuore è di quercia, non si abbatte,
anche quando soffre,
mai.


La signora di cui parlo è la mia nonna ed è lei che mi ha donato gran parte dei colori che leggete in me.
E’ un faro, una stella, un porto sicuro.
Ed è una persona insostituibile e meravigliosa.

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14 thoughts on “Cuore di quercia

  1. Ho vissuto per più di 5 anni, con ben due ultra settantenni a stretto contatto e sotto lo stesso tetto. Questo tuo racconto ha rivolto il mio pensiero a loro, che adesso non ci sono più. Mi mancano tanto. La nostalgia di quelle lunghe chiacchierate… sono forti le nonne.

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  2. Io di nonni non ne ho più nemmeno uno e mi mancano tanto…soprattutto quelli materni che per quindici anni mi hanno fatto da vice padre e mamma bis…essendo i miei separati, la mamma era quasi tutto il giorno fuori a lavorare ed io sono cresciuta con loro…vivila finchè ce l’hai…poi deve essere davvero speciale se ne parli così!
    Buon weekend 😉

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  3. Che bell’eredità che ti ha lasciato tua nonna: i tuoi colori.
    Anche io potrei paralarti della sola nonna che è ancora in vita, dalla quale invece credo di aver ereditato la combattività e la forza.

    P.S.: ma la tua nonna te li preparava i tortellini? :O)))

    Buon week

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  4. Beppone…cerco ogni giorno di raccogliere ogni attimo…Grazie, comunque 🙂

    Momo…io ci provo, lei lo è senza provarci nemmeno 😉

    Gourmet, tack, stefania, dri, viola, krepa…felice di avervi fatto ricordare persone care e bei momenti..è bella la vita anche per i ricordi! 😀

    Sonia…la mia nonna per fortuna c’è ancora e l’eredità di colori la sto ancora raccogliendo! Cmq i tortellini sono bolognesi…lei mi prepara fantastici cappelletti! Conoscete i cappelletti romagnoli? Fanno concorrenza diretta e spietata ai tortellini!

    Dave…non conoscevo la canzone, ma capisco cosa te l’ha ricordata! Sai, io ho pensato alle quercie per la loro fermezza e la loro resistenza…è l’albero che meglio me la raffigura! 🙂

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